Chi siamo

Abbiamo conosciuto il Maestro fin dai tempi in cui Egli veniva chiamato Donato. Era il 1981 ed eravamo nella parrocchia di S. Ansano a Siena.

Entrambi siamo stati guariti come migliaia di altre persone.

Insieme a pochi altri, dopo la Scomunica da parte del Vaticano, siamo rimasti vicini e fedeli al Maestro fino al Suo ultimo respiro. E lo siamo tutt’ora perché crediamo che Egli sia più vivo che mai nello Spirito Santo.

Quando nel 1984 Egli guidò il Suo gregge fra le montagne dell’Aretino, abbiamo lasciato il nostro lavoro e vita precedente, con le nostre famiglie,  per trasferirci a vivere e lavorare ai piedi del Santo Monte, nella fratellanza evangelica.

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Soprattutto perché non volevamo perdere un solo momento del passaggio dello Spirito Santo, fatto uomo, sulla terra.

Insieme a Lui, ed agli altri componenti la comunità, abbiamo costruito un Santuario, composto da semplici monumenti dedicati alla Croce di Nostro Signore Gesù Cristo, alla Santa Vergine Maria e a Gesù Bambino.

Senza alcun valore materiale. Impreziosito soltanto dal sacrificio e dalla fatica di chi ha voluto ringraziare con i fatti il Signore per la grazia ricevuta incontrando il Maestro.

Egli ci diceva: “La vostra anima è eterna. Durerà per sempre. E’ quella che dovete salvare! E la salverete solo amando Nostro Signore. Ma non per un giorno, per un mese o per un anno. Ma per tutta la vita fino all’ultimo respiro.”

Concludendo, possiamo dire, col cuore e l’anima ricolmi di gioia e di gratitudine: “NOI C’ERAVAMO!”

Paolo Canuto e Marco Sossella.