Un giorno Gli portarono un bambino di quattro anni e mezzo che fin dalla nascita soffriva di mali che nessun medico aveva potuto curare: non si reggeva in piedi e neppure seduto; la testa gli cadeva di qua e di là, non reagiva a nessuno stimolo; vegetava insensibile a tutto, perfino al dolore, infatti non aveva mai pianto.
I medici dicevano: “E’ un ammasso di carne e basta.”
Arrivò in braccio al padre che lo mise per terra in mezzo alla stanza, dove rimase con le gambe incrociate e la testa penzoloni.
L’Inviato del Signore lo chiamò: “Albertino!”
I genitori intervennero: “E’ inutile che lo chiami; non ha mai risposto a nessuno.”
“Voi fate silenzio!” li ammonì.
Il bambino intanto, girò la testa, come fa chiunque viene chiamato, rivolgendosi verso chi lo chiama. E l’Inviato del Signore gli disse:
“Alzati!”
Il bambino, dalla posizione scomoda in cui si trovava, per la prima volta nella sua vita, si alzò in piedi, da solo.
Poi l’Inviato del Signore gli impose le mani, pregando, e nel Nome del Signore Gesù, lo guarì da tutti i suoi mali.